sab 03 dicembre 2016
Diabete in età scolare: richiesti a gran voce interventi nei nuovi LEA
E’ di pochissimi giorni fa la notizia che il presidente della Federazione Diabete Giovanile (FDG), Antonio Cabras, ha inviato una lettera al ministro Beatrice Lorenzin e alle commissioni sanità di Camera e Senato per chiedere che nei nuovi livelli essenziali di assistenza (LEA) trovino spazio sia l’assistenza in ambiente scolastico ai bambini affetti da diabete mellito sia la terapia educazionale somministrata in soggiorni educativo terapeutici residenziali.
Il tema non è da poco. In Italia 8000 bambini in età scolare hanno il diabete e i dati ISTAT 2013-2014 segnalano che la somministrazione dei farmaci in ambito scolastico viene effettuata dai genitori

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mar 22 novembre 2016
Diabete e rischio di dialisi
In questi giorni a Chicago durante l’”American Society of Nephrology Kidney Week” sono stati presentati i risultati di una ricerca che ha studiato per un decennio 3.679 soggetti con diabete tipo 2, valutando l’andamento della funzionalità renale in quelli che avevano tre fattori di rischio rappresentati da insufficienza renale acuta, proteinuria e scompenso glicemico. I soggetti con tutti e tre i fattori di rischio (gruppo ad alto rischio) e quelli che ne presentavano solo uno o due (gruppo a rischio intermedio) sono stati confrontati con soggetti diabetici in buon compenso glicemico senza questi fattori di rischio.
Lo studio ha dimostrato che un soggetto diabetico, senza gli altri fattori di rischio individuati da questa ricerca, a 50 anni presenta una riduzione del 60% della funzionalità renale, che si andrà deteriorando di un ulteriore

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mar 08 novembre 2016
DIMMI COSA MANGI E ..........
I bimbi nati da madri con livelli ridotti di vitamina B12 potrebbero presentare un rischio aumentato di sviluppare diabete tipo 2. E' quanto sostengono i ricercatori dell'University of Warwick's Warwick Medical School, coordinati dal dottor Saravanan, che hanno presentato i loro dati durante il Congresso annuale della Società di Endocrinologia, che si sta tenendo in questi giorni a Brighton.
Già lavori più datati avevano messo in evidenza il fatto che le mamme con carenza di vitamina B12 erano a rischio più elevato di dare alla luce bimbi di peso inferiore alla media con concentrazioni elevate di colesterolo e con resistenza all'insulina, che è un fattore di rischio per innescare il diabete tipo 2.
Adesso i ricercatori di Warwick hanno messo in relazione


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IN QUESTI GIORNI OCCHI puntati SUL DIABETE !
‘Occhi sul diabete' è lo slogan scelto quest'anno per sensibilizzare e informare sull'importanza della prevenzione per arrestare l'epidemia che in Italia porterà a 5 milioni di diagnosi di diabete. Giovanni Lamenza - presidente di Diabete Italia - ci dice che "si calcolano più di 3,5 milioni di persone con diabete diagnosticato (6,2% della popolazione) di cui oltre il 90% di tipo 2, 1 milione con diabete 2 non diagnosticato e 3,6 milioni con un'alterazione dei valori della glicemia tali da configurare un alto rischio. In pratica, oltre il 10% della popolazione italiana ha difficoltà a mantenere sotto controllo la glicemia”.
Questa settimana si terranno oltre 1.200 eventi per sensibilizzare sul tema DIABETE in occasione della Giornata mondiale del diabete 2016, che si celebra il 14 novembre. Gazebo e banchetti per tutta Italia saranno attrezzati per effettuare una valutazione del rischio, effettuare screening gratuiti o semplicemente distribuire depliant e materiale informativo. La novità di quest'anno è il coinvolgimento dei medici di medicina generale, che effettueranno attività di informazione e prevenzione presso i propri ambulatori
Per informazioni http://www.giornatadeldiabete.it
mer 26 ottobre 2016
L’obesità, questa sconosciuta!
I cittadini europei sono straconvinti di essere più magri di quanto siano in realtà. Tra le persone che si descrivono come “sovrappeso”, una su tre è obesa mentre tra quelle che pensano di essere “normopeso”, una su cinque è in sovrappeso. Sono i risultati di una ricerca condotta dalla Società Europea dell’Obesità (EASO) su un campione rappresentativo, tra cui figurano anche 2.000 italiani.
Dal punto di vista medico questa percezione distorta del proprio peso è un problema perché sovrappeso e obesità sono alla base di malattie cardiovascolari, diabete e molte altre patologie, non ultime quelle muscolo-scheletriche; non dimentichiamo poi che genitori obesi o sovrappeso, sottostimando il proprio peso, saranno portati a sottostimare anche quello dei propri figli, con tutte le conseguenze del caso.
Da questa ricerca emerge che gli Italiani sono più consapevoli dell'entità del loro peso corporeo: uno su dieci normopeso in realtà è sovrappeso e uno su sei sovrappeso è invece obeso. In più, la quasi totalità degli Italiani ritiene che l'obesità sia un problema che necessita di cure specializzate.
www.easo.org
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