Informazioni Varie

Farmaci agonisti del GLP-1 e pancreatite: della serie “viaggiare INFORMATI”

Introduzione

Per ogni terapia prescritta è indispensabile avere a disposizione tutte le informazioni necessarie, in particolare sulla corretta assunzione e sugli eventuali effetti indesiderati. In poche parole: “viaggiare INFORMATI” è IMPORTANTE!

Con un comunicato datato 3 febbraio la Società Italiana di Diabetologia (SID) ha voluto mettere nero su bianco la relazione tra farmaci agonisti del GLP-1 e pancreatite acuta.

 Farmaci agonisti del GLP-1

I farmaci agonisti del GLP-1 (dulaglutide, liraglutide, semaglutide) e quelli doppi agonisti dei recettori GIP e GLP-1 (tirzepatide) agiscono stimolando la secrezione di insulina in modo glucosio-dipendente, aumentando il senso di sazietà, e rallentando lo svuotamento gastrico. Sono un’arma molto importante nel trattamento del diabete e dell’obesità. La formulazione è per iniezioni sottocutanee settimanali, ad eccezione di semaglutide, disponibile anche per via orale.

Farmaci agonisti del GLP-1 e pancreatite

Gli effetti collaterali più frequenti a carico degli agonisti del GLP-1 sono soprattutto gastrointestinali (nausea, vomito, diarrea) e in genere si riducono nel tempo. Più raramente, sono stati segnalati casi di pancreatite acuta.

La pancreatite acuta si manifesta all’esordio con un dolore forte e continuo all’altezza dello stomaco, a volte irradiato alla schiena, che può associarsi a nausea, vomito, e febbre. In questi casi è importantissimo contattare subito il medico, che deciderà gli accertamenti necessari e l’eventuale sospensione dell’agonista del GLP-1.

Molte persone in terapia con agonisti del GLP-1 hanno di per sé un rischio aumentato di pancreatite. Infatti, i fattori di rischio per pancreatite sono anche il diabete tipo 2 e l’obesità. In più, la perdita di peso rapida può favorire la formazione di calcoli biliari, causa frequente di pancreatite acuta.

 Cosa consiglia la SID per la prescrizione sicura degli agonisti del GLP-1

  1. Incrementare il dosaggio dell’agonista del GLP-1 in modo graduale, evitando una perdita di peso troppo rapida. Il calo ponderale troppo rapido aumenta il rischio di calcoli biliari, fattore scatenante per la pancreatite acuta.
  2. L’alimentazione deve essere povera di grassi animali e di fritti per evitare di stimolare eccessivamente la funzione del pancreas.
  3. È importante un’adeguata idratazione per sostenere i processi digestivi.
  4. Non assumere (o limitare al massimo) le bevande alcoliche; peggiorano la tollerabilità di questi farmaci e aumentano il rischio di pancreatite.
  5. Gestire con attenzione condizioni già note prima dell’inizio della terapia con agonisti del GLP-1. Situazioni come calcolosi biliare e ipertrigliceridemia di per sé possono scatenare la pancreatite acuta. Attenzione alla prescrizione degli agonisti del GLP-1 quando il soggetto ha già avuto in passato episodi di pancreatite.
  6. Contattare subito il medico in caso di dolore addominale grave e persistente, con possibile irradiazione al dorso e/o accompagnato da nausea, vomito o febbre.

 https://www.siditalia.it/news/farmaci-glp-1-e-pancreatite-cosa-sapere-senza-allarmismi

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