Il cervello ha bisogno della ….. dieta mediterranea !
La dieta mediterranea si ispira alla tipica alimentazione della popolazione italiana e greca. Si tratta di una dieta “povera” per definizione, basata principalmente sul consumo di cereali (pane, pasta), patate, legumi, ortaggi, frutta, olio d'oliva e uno scarso consumo di prodotti di origine animale. Inoltre, un altro elemento della dieta mediterranea è il vino rosso, consumato in modo corretto (mezzo o un bicchiere a pasto).
Uno studio italiano ha messo in evidenza come l’adesione a un modello alimentare come quello della dieta mediterranea sia associata a un rischio minore di compromissione cognitiva. La ricerca condotta da ricercatori dell’Università di Milano, dell’Istituto Neurologico Besta, dello IUSS di Pavia e del Fatebenefratelli di Brescia ha esaminato 279 partecipanti di età ≥ 65 anni (80 uomini, 199 donne) utilizzando sia un questionario di 14 voci sia il Mini-Mental
State Examination (MMSE) per la valutazione dello stato cognitivo. I risultati di queste valutazioni sono stati correlati ai dati nutrizionali e hanno rilevato che chi seguiva i principi della dieta mediterranea presentava un rischio minore di compromissione cognitiva (odds ratio [OR] = 0,39, intervallo di confidenza al 95% [CI], 0,15-0,99, p = 0,045), così come chi aveva l’abitudine al consumo di vino (OR = 0,37; 95 % CI, 0,16-0,84; p = 0,018) e all’assunzione di frutta a guscio (OR = 0,30; IC 95%, 0,13-0,69, p = 0,005). Non è stata trovata nessuna associazione con altri gruppi di alimenti.
Da: De Amicis R. e coll. J. Am. Coll. Nutr. 2018: 1-7. DOI: 10.1080/07315724.2018.1442263.