mer 21 febbraio 2018
MA QUALI OBIETTIVI PER IL CONTROLLO DELLA PRESSIONE IN CASO DI DIABETE?
L’associazione diabete mellito e ipertensione arteriosa incrementa il rischio di eventi cardiovascolari ed è responsabile di un danno progressivo della funzione renale. Invertire la rotta è possibile, da un lato mantenendo un buon controllo glicemico, dall’altro riducendo i valori pressori attraverso un controllo sul consumo di sale con la dieta, insieme all’introduzione di farmaci antipertensivi.
Non è sempre facile ridurre la pressione in un soggetto con diabete, in particolare ridurre la pressione sistolica, determinata dalla ridotta distensibilità arteriosa, e spesso diventa necessario ricorrere ad un’associazione di farmaci. Ma quale obiettivo bisogna inseguire?
Una revisione che verrà pubblicata nel numero di marzo di Diabetologia cerca di fare chiarezza sulle differenze di obiettivi ottimali durante la terapia antipertensiva,

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lun 12 febbraio 2018
L'inverno nemico della pelle ...
L’inverno certo non aiuta la nostra pelle e può favorire la comparsa di irritazioni e, a volte, aprire la strada a noiose infezioni. La prevenzione è sicuramente la cura migliore che possiamo offrire alla pelle che – non dimentichiamolo – è l’organo umano più grande in assoluto.
Ad esempio, un problema invernale potrebbe essere quello della secchezza, favorita dalle basse temperature e dalla ridotta umidità, nonché dall’utilizzo per tutta la giornata di impianti di riscaldamento. A questo si può associare un ridotto consumo di liquidi o una loro perdita eccessiva se le glicemie non sono ben bilanciate. Il gesto più semplice - ma che consente di prevenire l’eccessiva secchezza cutanea - è assumere acqua (sia dal cibo sia dai liquidi) in una quantità che per le donne è stimata pari a 2,5 litri e per gli uomini 3,5 litri ogni giorno. Altro consiglio è quello di usare saponi formulati per pelli sensibili, di asciugare molto bene aree come gli spazi tra le dita, sotto le mammelle e alle pieghe inguinali, per evitare che l’umidità protratta possa favorire lo sviluppo di infezioni fungine. Infine, è bene utilizzare una crema o una lozione senza profumazione e che contenga ceramide, una sostanza naturale che spesso è carente quando la pelle è disidratata.

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sab 27 gennaio 2018
ATTENZIONE ALLE FALSE INFORMAZIONI SUL DIABETE TIPO 1
In questi giorni le principali società scientifiche e le associazioni di pazienti hanno promosso diversi appelli per sottolineare che il diabete tipo 1 non si cura con la dieta e abbandonare l'insulina può essere molto pericoloso. Ricordiamo che il diabete tipo 1 è causato dalla distruzione delle cellule beta pancreatiche da parte del sistema immunitario e l’insulina è vitale. Sospenderla significa andare incontro ad una grave complicanza, che è la chetoacidosi.
"Se avete il diabete tipo 1, o se un vostro parente ha il diabete tipo 1, non sospendete l'insulina per seguire cure alternative ……… in pochi giorni si morirebbe di chetoacidosi diabetica ……..

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gio 18 gennaio 2018
OGGI PARLIAMO DI …….. ZUCCHERO
Lo zucchero in svariate forme è presente ovunque nel nostro pianeta ed è fondamentale per la crescita e la sopravvivenza della maggior parte delle forme di vita. Viceversa, lo zucchero raffinato e altamente purificato è anch’esso diffuso nel mondo moderno in molte formulazioni (saccarosio, sciroppo di mais, e tanti altri). Nella storia dell’umanità lo zucchero raffinato è un’acquisizione recente e si stima che sia presente nel 75% dei cibi confezionati. Lo zucchero raffinato viene usato come dolcificante, come conservante e anche come agente addensante nei cibi e nelle bevande.
Oggi si stima che un cittadino Americano consumi ogni giorno circa 82 grammi di zucchero (pari a 19-20 cucchiaini da tè), che in un anno corrisponderebbero a 30 kg circa. Se guardiamo indietro nel tempo, nel 1790 il consumo di zucchero era di 3,5 kg circa all’anno per persona. La crescita progressiva dei consumi

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gio 21 dicembre 2017
Durante le Feste in compagnia di mister D ........
Ho il diabete. Come mi dovrei comportare a tavola durante le feste di Natale ?
Anzitutto: attenzione alle porzioni !
Poi, controllare più spesso la glicemia prima e dopo i pasti. Per chi è in terapia insulinica, provvedere a correzioni estemporanee con boli addizionali.
Bere tanta acqua, limitando il consumo di alcolici ed evitando bevande zuccherate.
Consumare verdure all’inizio di ogni pasto o durante il pasto aiuta a sentirsi più sazi e a limitare l’assorbimento degli zuccheri.
Non far passare più di 5-6 ore tra un pasto e l’altro. Fare spuntini con frutta fresca o cereali integrali per evitare oscillazioni glicemiche, permettendo di giungere al pasto successivo senza troppa fame.
Dopo un pasto abbondante, una bella e lunga passeggiata in compagnia o un po’ di ballo con gli amici per ridurre i picchi glicemici post-prandiali.
Finiti i giorni di festa riprendere - senza scuse - il regime dietetico abituale.
AUGURI A TUTTI !
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